I Vini abruzzesi DOC

L’ Abruzzo è una regione tutta da scoprire; con i suoi parchi naturali e i paesaggi donati dall’ Appenino può gratificare moltissimo un amante del turismo e delle cose belle. Se visitate l’ Abruzzo non dimenticate di assaggiare le prelibatezze culinarie presenti sul territorio, ma soprattutto i rinomati vini.
Molti di questi vengono prodotti con le stesse uve, ma sono presenti in moltissime tipologie grazie alle diverse modalità di fermentazione o di vinificazione.

Nelle varie province è possibile trovare diversi vini doc, come nella provincia di Teramo, dove il re incontrastato dei vini è il Controguerra. Questo vino è presente in tantissime tipologie differenti, sia rosso che bianco, sia frizzante che delicato. In particolare il Controguerra rosso è caratterizzato da un colore acceso e da un sapore caratteristico ed asciutto.

Primo fra tutti e terzo nella classifica italiana per produzione, vi è il Montepulciano d’ Abruzzo, rigorosamente rosso. Il suo sapore è lievemente aspro, ma ricco di spezie e inebriante per i suoi odori di frutta; inoltre, è un vino che non subisce l’ aggiunta di altre uve, se non per una piccola quantità. La sua storia risale al settecento, momento in cui fu iniziata la sua produzione che si è estesa, nei secoli successivi, per tutto l’ arco collinare abruzzese.

Tra i bianchi, il vino abruzzese doc per eccellenza è il Trebbiano d’ Abruzzo. Addirittura la sua storia comincia nel lontano 1500, date le testimonianze che sono riportate in alcuni scritti dell’ epoca. Il suo colore è un giallo chiaro, mentre il suo odore è gradevole e leggero come così il suo sapore delicato e secco. Alcune produzioni prevedono anche l’ utilizzo di una minima parte di uve toscane, ma questa quantità rappresenta di solito solo il 15% dell’ intero prodotto.

Altro vino doc da provare, è il Cerasuolo d’ Abruzzo. Esso è prodotto dalle uve con cui viene prodotto il Montepulciano, forse è per questo che è ritenuto spesso più una derivazione che un vino doc. La differenza di prodotto finale, pur usando le stesse uve, è data dalla diversa tecnica che viene utilizzata nei vitigni. Per quanto riguarda il suo aspetto è di un rosso rosato che emana un odore delicatamente fruttato e floreale; il suo sapore è asciutto con un gradevole retrogusto di mandorla.