Stufato di Cinghiale alle erbe, olive e funghi porcini freschi – Piatti tipici della Toscana

Lo stufato di cinghiale è uno dei piatti tipici della Toscana ed in particolare dell’isola d’Elba, caratterizzato da un particolare condimento a base di erbe, olive e funghi porcini. Ma vediamo nel dettaglio la ricetta.

Gli ingredienti sono:
1/2 kg di spezzatino di cinghiale;
Sedano;
1 carota;
1 cipolla piccola;
25 grammi di funghi porcini freschi;
6 olive nere e 6 verdi;
1 rametto di rosmarino;
1 foglia di alloro;
2 foglie di salvia;
6 bacche di ginepro;
1/2 bicchiere di olio extravergine d’oliva;
Brodo caldo;
Sale quanto basta;
Peperoncino, se rientra nei gusti.

Per quanto riguarda la preparazione, si parte tritando la cipolla, il sedano e la carota, il trito così ottenuto va fatto soffriggere in un tegame, meglio se di terracotta. Nel frattempo, bisogna mettere i funghi porcini freschi a bagno in abbondante acqua. Nel tegame, uniamo il cinghiale, lasalvia, il rosmarino e l’alloro e facciamo in modo che il tutto rosoli bene, dopo di che copriamo per metà la carne con il brodo.

A questo punto, possiamo mettere un coperchio sul tegame ed abbassare la fiamma. Lo stufato deve cuocere a fuoco lento per più di un’ora senza il nostro intervento, se si esclude quelle poche volte che dovremo girarlo con un cucchiaio di legno. Per quanto riguarda i funghi, adesso vanno filtrati dell’acqua in cui erano a bagno e strizzati. Passata un’ora, i funghi vanno aggiunti allo stufato, inoltre va aggiunto anche il brodo che si è asciugato durante la cottora.

Il suo livello deve essere sempre a metà altezza della carne. Aggiungiamo il sale e lasciamo cuocere per un’altra ora, sempre a fiamma bassa. A questo punto snoccioliamo le olive e le tagliamo a pezzi piuttosto grandi. Queste andranno aggiunte nel tegame insieme alle bacche di ginepro ed al peperoncino. Adesso è possibile togliere il coperchio dal tegame ed alzare la fiamma. Lasciar cuocere ancora, fino a quando il fondo di cottura non si presenterà sufficientemente addensato. Il piatto va servito caldo ed accompagnato dal suo prelibatissimo fondo di cottura.