Foodblogger, presentatevi. Il social eating a casa di Stefania Corrado

Oggi sugli schermi di Scatti di Gusto c’è Stefania Corrado.

«Siete appassionati di cucina? Volete conoscere gente nuova? Avete mai sentito parlare di Social Eating?»

Se le vostre risposte sono Sì, Sì, Sì, o anche Sì, Sì, No, vi invito a cena a casa mia! Ma prima fatemi spiegare di cosa stiamo parlando.

Dicono che nelle grandi città sia difficile trovare momenti d’incontro in cui socializzare e che sia sempre più difficile fare nuove amicizie, dicono che in tempi di crisi non sia sempre facile recarsi ad un ristorante gourmet e che si preferisca cenare a casa ma senza rinunciare al piacere della buona tavola…e allora via a nuove iniziative.

Che ora a Milano si possa comodamente portarsi a casa uno chef, lo sapevamo bene…un servizio tailor made direttamente a casa tua ma, cosa fare se la vostra cucina o la vostra sala da pranzo non sono in grado di ospitare un Personal ChefFatevi invitare a cena a casa mia!

Che cos’è il Social Eating? È una cena al ristorante che sfrutta però un ambiente più caldo e familiare come la casa o altre location private, in cui incontrasi in modo rilassato. Insomma un modo per uscire a cena rimanendo in casa. È un’occasione per socializzare, conoscere persone nuove e assaporare il piacere della buona tavola. In amicizia. Quindi cari amici, amici di amici, semplici conoscenti, e chi vuole aggiungersi è sempre il benvenuto. Questa nuova esperienza social-culinaria si ispira al caso Airbnb, il social network di affitto e scambio case più famoso al mondo: il concetto dell’ospitare sconosciuti a casa propria è lo stesso con la differenza che, in questo caso, dopo il dessert, non è compreso il posto letto.

Ecco come funziona: io, cuoca, creo l’evento sul mio blog o tramite delle piattaforme on line dedicate (dei social eating network appunto, come gnammo.com o newgusto.com) che mettono in contatto cuochi e mangioni, voi vi iscrivete per partecipare e condividere tutti insieme una serata informale, dove si ride, si scherza, si mangia, si beve.

[Testo e immagini: Stefania Corrado]